GIOVANI PER CRISTO

 

Cari giovani questo breve testo è principalmente dedicato a voi.

Tramite queste poche parole vogliamo incoraggiarvi ad un cammino che vi diriga diritto alla meta e quella meta è Cristo Gesù.

Spesso sentiamo dire che siamo troppo giovani per servire il nostro Signore attivamente o per avere un compito di responsabilità nelle nostre chiese, nulla di più sbagliato.

Amati Giovani, per lavorare e per servire Cristo non importa che tu sia giovane o anziano, quello che conta è che ti sia dato a Lui completamente: più ti dai a Lui e più verrai usato per la sua gloria.

Il titolo del testo dice: Giovani per Cristo. Noi giovani della comunità di Taverne questo titolo lo abbiamo fatto nostro e abbiamo deciso di essere per Cristo e di Cristo.

Essere dei giovani per Cristo significa decidere di mettersi al suo servizio attivamente, vuol dire far parte del suo esercito.

Su questa terra è in corso una grande battaglia tra il bene e il male, tra Dio e satana. Non si può rimanere neutrali in questa battaglia; dobbiamo per forza schierarci, o serviamo Dio e la sua giustizia o seguiamo satana e le sue iniquità.

Per combattere questa battaglia Dio ci ha dato delle armi, come scritto in Efesini 6:13-17:

Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. 14 State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; 15 mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; 16 prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. 17 Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio;

 

L’Apostolo Paolo parla di un’armatura e di una corazza, che deve essere utilizzata per resistere nel giorno malvagio. Questo ci fa comprendere che siamo chiamati ad affrontare il maligno, ma lo Spirito Santo ci incoraggia a non temere perché se abbiamo fede in Dio ne usciremo vincitori.

Cari giovani, per essere pronti a far parte dell’esercito di Dio bisogna, come già detto, consacrarsi completamente a Lui. Non basta accettare Gesù, non basta essere una nuova creatura, perché l’uomo vecchio vive sempre in noi. Ma il nostro compito, con l’aiuto di Dio è, di renderlo inefficace.

Per fare questo abbiamo bisogno della forza dello Spirito Santo, quindi è fondamentale ricevere lo Spirito Santo in noi.

Una volta ricevuto questo dono che viene solo da Dio e che è stato preparato per ognuno di noi, saremo sicuramente pronti per servire Dio.

Giovane, non importa di che denominazione tu sia o di che religione tu sia, quello che importa è che il tuo cuore batte forte per Gesù, se tu lo ami veramente anche tu sarai un giovane per Cristo.

 

Una volta arruolati come soldati e servitori dell’Iddio altissimo, prendiamo parte al piano perfetto di Dio per questo mondo, cioè la salvezza di tutti gli uomini. La Sua Parola ci insegna che per adempiere questo proponimento, l’Eterno ha preparato la Sua Chiesa per proclamare con forza che Gesù è morto sulla Croce per dare vita ad ogni uomo.

Il mezzo con il quale il Suo corpo, cioè noi suoi figli, utilizzia per portare il messaggio del Vangelo, è senza dubbio l’EVANGELIZZAZIONE. Vogliamo brevemente spendere poche parole proprio su questo nostro compito.

Ma quando parliamo di evangelizzazione cosa intendiamo?

I termini “evangelizzazione” ed “evangelizzare” derivano dalla parola “Evangelo” dal greco “Evanghelion” che significa “buona novella” e indicano il concetto di “proclamare la buona novella”. L’apostolo Paolo, nella sua prima epistola ai Corinzi, al capitolo 15, verso 3 e 4, rivela in che cosa consiste questa buona notizia: “Infatti, vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch’io ricevuto, e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu sepolto e che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture”.

Ma perché siamo chiamati ad evangelizzare?

Principalmente perché siamo stati mandati. Gesù ci ha ordinato: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura” (Marco 16:15). Egli intendeva proprio quello che stava dicendo: “Andate!”. È così importante l’evangelizzazione che, dopo la Sua resurrezione, il nostro Signore Gesù ne parlò per ben cinque volte (Matteo 28:18-19; Marco 16:15; Luca 24:47; Giovanni 20:21; Atti 1:8). Un secondo motivo è sicuramente il fatto che siamo stati stabiliti come “sentinella” (Ezechiele 3:17). Il cristiano, oggi, è nella stessa posizione dell’antico profeta: il suo dovere è di apprendere la volontà di Dio, di vegliare e di mettere in guardia coloro che sono nel pericolo di essere distrutti dal nemico. Come sentinelle, abbiamo la responsabilità di mettere in guardia i perduti dall’errore delle loro vie (Ezechiele 3:17-21; 33:2-7; Proverbi 24:11-12). E non per ultimo il fatto che l’amore di Cristo ci costringe (2 Corinzi 5:14).

Vogliamo ricordare in breve che l’evangelizzazione ancora oggi continua ad essere il compito principale della chiesa di Cristo. Lo scopo stesso dell’esistenza della Chiesa sulla terra e quello di adempiere il grande mandato. Qualora non dovessimo assolvere questo compito perderemmo la vera essenza del servizio Cristiano. L’obiettivo dell’evangelizzazione è di far conoscere ad ogni persona il sacrificio di Gesù, ovvero il dono della salvezza per grazia.
È una cosa da non sottovalutare né trascurare e lo conferma il fatto che è un comandamento che Cristo fa nei confronti di tutti i suoi apostoli, ma riferito anche a noi.
Ricordiamoci sempre che l’evangelizzazione è l’unico modo per portare un’anima dalla perdizione a Cristo. E come figli di Dio nati di nuovo siamo chiamati ad attivarci per realizzare questo nella nostra vita in modo fedele e costante!!!

 

Chiudo questo testo con una frase scritta in Filippesi 4:13

IO POSSO OGNI COSA IN COLUI CHE MI FORTIFICA.

 

Amen.